Ampliamento discariche in Valledora: la nostra opinione

Apprendiamo che nella riunione dell'assemblea consorziale di Cosrab, relativa all'ampliamento della discarica di Cavaglià, la politica Biellese o parte di essa ha deciso di non scegliere per il futuro del territorio.
Infatti l’assemblea ha deliberato la coerenza del progetto di ampliamento della discarica di Cavaglià al piano d'ambito, andando contro anche alla Direttiva 1999/31/CE del Consiglio del 26 aprile 1999, dove si dice che “ci sono molti modi diversi per smaltire i rifiuti. Interrarli nelle discariche è il modo meno sostenibile da un punto di vista ambientale e dovrebbe essere ridotto al minimo”. Voti decisivi sono stati quelli di Biella e di Cossato.

In un territorio martoriato come Valledora, come già più volte detto, l'ipotesi di ampliare la discarica ci vede nettamente contrari: il suolo è molto permeabile e la zona è identificata come area di ricarica della falda. Il territorio della Valledora è perciò un'area totalmente inadatta ad ospitare i rifiuti, oltre a tutte le ripercussioni sui cittadini in termini di inquinamento, pericoli per la salute, deprezzamento degli immobili e scarsa attrattività della limitrofa zona industriale. Si poteva decidere di restituire alla Provincia di Torino la quantità di 104.000 tonnellate di rifiuti, per un massimo di 4 anni, pari al quantitativo abbancato negli anni passati dalla predetta Provincia, nel Polo tecnologico di Cavaglià, nel frattempo scegliere un nuovo territorio e bonificare i territori già collassati, invece no. Nel discutere del futuro delle immondizie Biellesi manca tutta la parte che spinga alla raccolta differenziata, Biella provincia raggiunge nella anno 2014 il 52% di raccolta differenziata, troppo poco se si vuole salvaguardare il futuro ed evitare di riempiere altre discariche. Senza dimenticare che l’ampliamento è previsto sia per la discarica pubblica che quella di proprietà della società A2A, perché favorire aziende private? Il problema della discarica di Cavaglià non piomba dal nulla: otto mesi fa il progetto che è in via di approvazione era stato mandato in provincia, e da allora nulla si è fatto aspettando la scadenza.

Intanto il Consiglio di Stato, per un caso in Lombardia sospende la decisione del Tar di Milano, che aveva concesso al gruppo Bernardelli di ampliare la sua discarica a Montichiari. I motivi? Servono approfondimenti sulle ricadute in termini di ambiente e salute. Per i giudici romani l’ennesima discarica "produrrebbe conseguenze irreversibili con conseguente dequotazione delle esigenze di tutela dell’ambiente e della salute". La sospensiva potrà avere ricadute anche sulle altre battaglie legali per l’apertura di nuove discariche.
Una sentenza importantissima che riconosce come il “fattore di pressione” introdotto da Regione Lombardia nel Piano rifiuti sia non solo coerente con la legge nazionale e la direttiva europea ma risponda in maniera precisa per evitare una eccessiva concentrazione degli impatti ambientali su determinati territori.

Il Movimento5Stelle Biella Piemonte e Nazionale si adopererà per contrastare questa decisione negativa sia per il territorio che per la popolazione.

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