Biella: OGM-Free da subito! Ecco la mozione da firmare #GentileCheFai?

Condividiamo e aderiamo all'appello "OGM liberi in Italia? Il tuo Comune può dire di no!" del parlamentari 5 stelle Bernini e Benedetti, impegnati nella Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.

Il 9 aprile il TAR del Lazio potrebbe dare il via libera agli OGM su tutto il territorio nazionale, in seguito ad un ricorso contro il decreto interministeriale che proibisce gli OGM. Questo senza rispettare quindi il volere dei cittadini italiani ed europei, che dichiarano in grande maggioranza, ossia l'80%, di volere alimenti OGM-free ( http://www.newsfood.com/ue-80-dei-cittadini-vuole-alimenti-ogm-free/ ).

I parlamentari del MoVimento 5 Stelle stanno invitando tutti i cittadini ad attivarsi e ad usare lo strumento principale che abbiamo per liberare il Paese dagli OGM, ossia i Comuni. I Comuni hanno infatti la facoltà di salvaguardarsi dagli OGM sul proprio territorio (ricordate i “Comuni denuclearizzati”?), senza che nessuno possa impedirglielo. Come in un grande puzzle, ogni territorio può fare la sua parte per rendere l’Italia OGM free. E' molto importante agire subito, soprattutto essendo in periodo di semina.

Proponiamo quindi la seguente mozione alla Giunta Gentile (così come ci aspettiamo l'adesione da parte di tutti i Candidati Sindaci), denominata “Divieto di coltivazione di organismi geneticamente modificati in tutto il comprensorio comunale”. E' un'azione importante, fondamentale per tutelare il patrimonio alimentare unico di cui il nostro territorio dispone, a livello locale così come a livello nazionale. E' una mozione a tutela della cittadinanza che va approvata al più presto, perchè mette al centro la salute e il benessere di tutti.

Ne riportiamo le parti salienti:
− Premesso che: in Italia tre quarti delle Regioni ed un numero crescente di Comuni (circa 3000 negli ultimi due anni con la prospettiva di arrivare a breve a 5000), si schierano contro le coltivazioni OGM e si sono dichiarati “liberi da OGM”, perché non è pensabile poter far convivere produzioni agricole OGM con le produzioni biologiche che, ormai ovunque, stanno assumendo un ruolo molto importante sia in termini economici, sia di presidio del territorio, coinvolgendo centinaia di piccole e medie aziende agricole, spesso formate da giovani imprenditori;
− che, ad oggi, non abbiamo la certezza scientifica che gli organismi OGM siano innocui per la salute umana e per l’ambiente;
− è nata la Coalizione “Italia Europa – LIBERI DA OGM” che è un vasto schieramento costituito dalle maggiori organizzazioni degli agricoltori, del commercio, della moderna distribuzione, dell’artigianato, della piccola e media impresa, dei consumatori, dell’ambientalismo, della scienza, della cultura, della cooperazione internazionale, delle autonomie locali e del mondo dell’associazionismo come Acli, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Agci Agrital, Aiab, Alpa, Assocap, Avis Cia, Cic, Città del Vino, Cna, Codacons, Coldiretti, Confartigianato, Coop, Copagri , Fedagri, Federconsumatori, Focsiv, Fondazione Diritti Genetici, Greenpeace, Legacoop Agroalimentare, Legambiente, Libera, Res Tipica, Slow Food, Unci, Vas, Wwf, che hanno come fine quello di promuovere la tutela della salute e della consapevolezza del consumatore, in Italia;
- si ritiene necessario adottare, a fronte di possibili richieste di autorizzazione per iniziare a coltivare prodotti OGM, misure idonee a garantire la biodiversità degli ecosistemi locali, le produzioni di qualità e tradizionali che il territorio esprime;

LA MOZIONE CHIEDE AL SINDACO ED ALLA GIUNTA:
- La salvaguardia della salute umana, dell’ambiente e della biodiversità agraria, cioè delle produzioni agricole peculiari del territorio comunale, di emanare un’ordinanza che in ottemperanza alle disposizioni nazionali, vieti espressamente la coltivazione di tutti gli organismi geneticamente modificati nell’ambito del comprensorio di riferimento;
- Se non ritenga di dover introdurre, nei servizi di ristorazione collettiva gestiti dal Comune, un sistema informativo chiaro indicante l'eventuale presenza di OGM negli alimenti somministrati;
- Se non ritenga opportuno che, nei bandi di gara per gli appalti pubblici di servizi e forniture alimentari destinati alla ristorazione collettiva, emanati dal Comune, costituisca titolo preferenziale per l'aggiudicazione, l'utilizzo di prodotti che non contengono OGM.

Attendiamo una risposta, per il bene comune di tutta la cittadinanza.

Link di approfondimento:
https://www.dropbox.com/s/xjruh53p3lmrjl1/m5s%20-%20italiaogmfree%20-%20...
http://www.italiaogmfree.org