Giù le mani dei politici dallo sport biellese! Occupiamoci di cose concrete, ad es. il campetto dell'Oremo

Notiamo con ribrezzo che tra PD e Forza Italia si fa a gara a mettere le mani addosso allo sport biellese con Pallacanestro Biella. Ad 1 mese dalle elezioni tutto può succedere, tanti i candidati che si propongono, sembra essere rinata improvvisamente una passione per la politica, è straordinario! Quanti ne rimarranno attivi a fare vero volontariato tra la gente ed ascoltare le problematiche dei cittadini da qua a diciamo 3 mesi? Secondo noi saranno più che dimezzati i partecipanti a questo impegno. Molti dei nuovi candidati torneranno ad essere dei "fantasmi" della vita politica concreta, ma che non fanno paura, dei "Casper" insomma.

E soprattutto giù le mani dei politici dallo sport biellese! A Biella serve un Sindaco che unisca, non che permetta divisioni come solo le tifoserie dei partiti sanno fare, anche attorno a questi improbabili VIP candidati per pura propaganda elettorale. Se i nostri politici volessero occuparsi CONCRETAMENTE del basket locale ad esempio che vadano al campetto dell'Oremo a vedere in che stato è, invece di magari mangiarci a due passi senza nemmeno guardarsi attorno (linee da sistemare sbiadite, un canestro distrutto e l'altro rovinato). Alleghiamo una foto decisamente esemplificativa al riguardo. Oppure sarebbe utile pensare a come dare maggiore spazio ai diversi ragazzi che vorrebbero venissero creati nuovi campetti sul territorio comunale o comunque creata una migliore manutenzione per quelli esistenti.

Leggiamo poi su La Stampa che sarebbero state raccolte circa 5.000 firme in una settimana circa da una quindicina di liste di "destra" e "sinistra" (avrete notato questo movimento immane per le strade della città, vero? Anche perchè i partiti non inseriscono firme false, vero?). Noi ci siam mossi con un mese di anticipo, non tutto alla fine e ci teniamo pronti perchè non è detto che si rischi di tornare a votare poco dopo maggio 2014 per rifare le votazioni se si verificherà ciò che è avvenuto in Piemonte con l'accertamento di procedure illecite nella raccolta delle firme.