Grandi opere o Reddito di Cittadinanza?

Grandi opere o reddito di cittadinanza? La ricetta del M5S per dare un sostegno alle famiglie in difficoltà: Reddito di Cittadinanza, Green Economy, riconversione industriale e turismo.

Nel Biellese almeno 6.000 famiglie vivono sotto la soglia di povertà (dati Osservabiella). A seguito dell’attuale crisi economica in provincia di Biella si sono persi migliaia di posti di lavoro. In molti casi a restare senza lavoro, diversamente da come si potrebbe pensare, non sono solo giovani tra i 18 e i 35 anni, ma anche, se non soprattutto, cittadini che hanno superato i 50 anni e che non riescono più a trovare un’occupazione stabile anche a causa delle norme dettate dalla riforma Fornero.


Per cercare di risolvere la situazione il M5S intende agire sulla formazione mirata finalizzata a riqualificare i lavoratori inoccupati, oppure spostare le risorse oggi destinate a grandi opere inutili, come ad esempio i circa 500 milioni di euro destinati alla diga in Valsessera e alla Pedemontana, con i quali si potrebbe alimentare la copertura finanziaria per un reddito minimo di cittadinanza, ossia un sostegno economico che sarebbe una grossa boccata d’ossigeno per le famiglie che oggi faticano ad accedere ai servizi essenziali e a pagarsi le bollette.

Se da un lato il Reddito di Cittadinanza permetterebbe ai biellesi di sopravvivere, non sarebbe di fatto una soluzione sufficiente alla crisi occupazionale. E' risaputo infatti che l'occupazione dipende anche dalle scelte che l'amministrazione regionale e nazionale effettuano favorendo determinati settori oppure riducendo il prelievo fiscale.

La soluzione per poter rilanciare il lavoro nel Biellese è secondo noi un'altra: diversi esempi in giro nel mondo hanno dimostrato come la riconversione industriale, lanciando settori innovativi oppure legati alla green economy, al recupero delle risorse e riduzione dei rifiuti ha portato a creare nuovi posti di lavoro. Analogamente si può parlare del turismo, dove oltre ai settori tradizionali legati alla cultura, al paesaggio e alle attività sportive si possono affiancare forme di turismo dolce dove mettere in risalto tradizioni e prodotti tipici del territorio, oppure il turismo post industriale, facendo diventare le forme di produzione tessile una vetrina della pregiata qualità biellese con percorsi simili a quanto avvenuto con successo in Germania nella Ruhr con la riconversione delle acciaierie ( http://www.peacelink.it/ecologia/a/38704.html ).

Naturalmente a fianco all'avvio di nuove attività occupazionali è necessario che gli enti pubblici svolgano il loro compito mettendo a disposizione corsi professionali che permettano di essere realmente competitivi per le nuove richieste del mercato del lavoro. Solo grazie ad interventi mirati e rinunciando ad investire in opere inutili sarà possibile risolvere la crisi occupazionale e rilanciare un territorio che altrimenti ha come unico futuro il declino.

Giovanni Zarrillo e Marcello Tescari
Candidati biellesi alle Regionali del Piemonte