Il M5S Biella incontra il CADiC e nuove proposte del M5S per il sociale

Alcuni giorni fa la nostra Candidata Sindaco Antonella Buscaglia ha incontrato il CADiC, Coordinamento Associazioni Disabilità Cronica, che fa riferimento a una dozzina di associazioni del territorio ed in particolare AIMA, AISLA, AISM, APB, Approdi, Agenda, ASAD, ANGSA, Piccolo Fiore, AIAS, Rive Rosse.

L'occasione ha permesso di recepire diverse problematiche delle associazioni locali nel campo del sociale ed in particolare una a cui intendiamo dare naturalmente voce, che riguarda i contributi economici chiesti dai consorzi socio-assistenziali a diverse decine di famiglie biellesi per il pagamento della mensa e del trasporto di diversi disabili gravi del nostro territorio. Non ci risulta che esistano leggi che impongono alle famiglie di pagare questi servizi (inoltre il riferimento dovrebbe essere fatto all'ISEE personale e non familiare), per cui raccogliamo e riportiamo qua le istanze di CADiC e di tutte le associazioni a cui fa riferimento.

L'argomento fa riferimento alla deliberazione del Direttore Generale dell’ASL di Biella n° 699 del 31-12-2013 e al regolamento di accesso ai servizi socio-assistenziali approvato dal Consorzio IRIS con deliberazione n° 27 del 30 ottobre 2013.

Ciò che evidenzia CADiC è che "Non è facoltà dei piani di zona disattendere le norme di legge, così come non è un problema di risorse ma piuttosto di scelte di priorità". Sempre CADiC afferma che “I consorzi socio-assistenziali IRIS e CISSABO, in forza dei piani di zona chiedono alle famiglie dei disabili gravi, ai sensi della l.104 del 1992, contributi economici per partecipare ai costi di mensa e trasporti dei diurnati. Le norme in vigore dispongno chiaramente che la frequenza dei certi diruni da parrte dei disabili con un reddito personale al di sotto del minimo vitale, debba esere assicurata a tempo pieno e senza oneri di carico. Forti di queste norme intendiamo opporci alle richieste di contributi per mense e trasporti avanzate dai gestori dei servizi socio-assistenziali. Non è ammissibile la pretesa di scaricare i presunti deficit (provocato da decenni di sprechi e insipienza) su chi ha a malapena (e non sempre) di che vivere nella propria fragilità. E’ vergognoso solo pensare che una persona adulta, con grave disabilità intelletitva, possa vivere con null’altro che la pensione di invalidità di 275e al mese, se non fosse la famiglia afarsi volontariamente carico di tutele esigenze e dei costi, pure senza alcun obbligo di leggge (trattandosi di invailidi maggiorenni)".

Chiediamo perciò anche noi risposta rispetto a quanto chiesto dal CADiC, ossia a detta del Coordinamento “Il Consorzio IRIS si comporta in maniera illegittimo perchè ignora la normativa vigente sui LEA (livelli essenziali di assistenza) in base alla quale i costi della mensa e del trasporto devono rientrare nel calcolo della retta totale e suddivisi tra asl-utente-comune con le seguenti percentuali: 70% ASL e 30% utente-comune".

Ci risulta dalla deliberazione 128 del 25-3-2013 della città di Biella - dati ricevuti da CADiC - che il costo medio riferito al biennio 2011-2012 per l’integrazione rette presso le struture residenziali per disabili è pari ad euro 449.225,32 per 31 persone disabili, che il costo medio riferito al biennio 2011-2012 per l’ingrazione rette presso le strutture semiresidenziali per disabili è pari a euro 171.541 per 26 persone disabili. Il centro diurno quindi risulta di gran lunga meno oneroso di un ricovero a cui le famiglie potrebbero ricorrere anzitempo, se dovessero diventare insostenibili gli oneri a loro carico.

Il CADiC evidenzia che “in sostanza a fronte di un costo totale giornaliero di euro 69,10 l’asl interviene con soli euro 37,94 anzicheè euro 48,37. una differenza di ben 10,43 euro che vengono imputati illeggitimamente a carico degli utenti/enti gestori dei servizi socio-assistenziali. Tale aggravio delle casse comunali oltre ad essere a nostro avviso passibile di segnalazione alla Procura della Repubblica, sezione Corte dei Conti."

Per CADIC Biella, il Presidente Pier Giuseppe Cadoni ha chiesto le seguenti azioni istituzionali, che chiediamo anche noi:

- Al Direttore Generale del’ASL e ai consorzi socio-assistenziali IRIS e CISSABO di:
a) ritirare la deliberazione del direttore generale dell’ASL di Biella n°699 del 31 dicembre 2013;
b) predisporre un nuovo atto deliberativo che ricomprenda nella tariffa completa anche i costi della mensa e del trasporto con la suddivisione dei costi in base alle percentuali stabilite dai LEA (70% ASL, 30% utenti/comune)
- Al consorzio IRIS di:
a) sospendere la richiesta di compartecipazione agli utenti che frequentano i centri per i costi relativi alle mensa e al trasporto, con risorse personali inferiori al minimo vitale;
b) non considerare l’indennità di accompaganmento quale reddito;
c) valutare solo la situazione economica del richiedente la prestazione economica, con esclusione dell’isee riferito al nucleo familiare
- ai Sindaci dei consorzi IRIS e CISSABO:
a) si chiede di intervenire perchè gli enti gestori socio-assistenziali adottino opportune inziative nei confronti delle ASL, tenuto conto dell’aggravio che deriva per le casse comunali;
b) predisporre nei bilanci di previsione le somme necessarie all’erogazione delle prestazioni LEA;
- all’assessore alla sanità e assistenza della Regione Piemonte si sollecita l’emanazione di una circolare in attesa delle deliberazioni per porre fine alle richieste illegittime e vessatorie del consorzio IRIS.
- Al difensore civico della Regione Piemonte chiediamo di intervenire con urgenza anche per verificare se ci siano gli estremi per un esposto alla Procura delle Repubblica, sezione Corte dei Conti.

Se poi risultasse verificato il fatto - di cui siamo stati informati da CADiC - che sulle 300 persone in lista d'attesa in tutto il Biellese corrispondono 200 posti disponibili per accedere ai servizi tra IRIS e CISSABO, sarebbe necessario fare un ragionamento che migliori l'efficienza dei Consorzi così come della macchina comunale al fine di trovare le risorse disponibili per rispondere a questa emergenza sociale.

Il M5S Biella ha diverse proposte sul sociale, si trovano nel nostro programma sul sito www.biella5stelle.it ma vorremmo riportarne alcune qua in particolare rispetto alla disabilità:
- Valorizzare il lavoro svolto sulla Rappresentanza del Volontariato e attivarsi a livello istituzionale per accogliere le proposte e problematiche del volontariato.
- Portare a realizzazione e sviluppare ulteriormente le diverse proposte che il volontariato aveva proposto negli anni scorsi con il documento "Biella Città Aperta": http://www.comune.biella.it/sito/index.php?biella-citta-aperta
- Creare un tavolo di lavoro per sviluppare la Responsabilità Sociale di Impresa come elemento per far nascere nuova occupazione etica sul territorio, coinvolgendo la Camera di Commercio, le associazioni di categoria (Confindustria, Cna, ecc.) e le associazioni di volontariato del territorio in maniera da creare delle sinergie che possano produrre nuove economie con vantaggi reciproci. Vedi l'es. dei Piccoli Produttori Biellesi oppure del Birrificio Un Terzo con la birra creata insieme ai ragazzi della Domus Laetitiae.
- Promuovere il turismo per i disabili, trasformare Biella in una città accogliente per i disabili (sostenere quindi progetti di startup come BeHandy, che intendono essere portali online del turismo per disabili convogliando intorno a sè centinaia di migliaia di potenziali turisti).
- Sostenere gli Special Olympics e le attività sportive per disabili durante tutto l'anno
- Realizzare nuove iniziative di occupazione lavorativa per disabili, vedi ad es. l'Albergo Etico aperto ad Asti (http://www.albergoetico.it/albergoetico.htm)."

N.B: Le spese annuali di mantenimento di una persona non autosufficiente sono stimate da CADiC in superiori a 13mila euro l’anno, per contro le entrate da pensione di invalidità e indennita di accompagnamento superano di poco i 9.000 euro. Il valore economico del servizio di volontariato assistenziale offerto dalle famiglie può essere quantificato in circa 25-30 mila euro ogni anno.