Il Piazzo: la perla di Biella. E la banalità dei partiti (ed ex-partiti)

Ieri sera al confronto tra Candidati Sindaci eravamo presenti anche noi, con la nostra portavoce Antonella Buscaglia, che ha illustrato i diversi progetti concreti del MoVimento 5 Stelle per rilanciare il borgo del Piazzo e l'economia del territorio.

Il ritrovo, organizzato da "Gli Amici del Piazzo" parlava di "risveglio" del Piazzo, proprio perchè in questi ultimi 10 anni (almeno) di cattiva amministrazione di sinistra prima e di destra poi, la situazione del borgo (rappresentativa di tutta la città) è degenerata. E ad ascoltare i Candidati Sindaci - tutti presenti tranne Gentile (che usa il Piazzo per metterlo a sfondo del proprio sito web ma non si presenta dai cittadini, significativo) - ne abbiamo capito anche, in parte, i motivi. L'attuale classe politica continua a vendere sogni, ispirandosi al nostro programma ma senza sapere di cosa parlano (quando va bene, dopo che hanno ignorato / sbeffeggiato le nostre proposte per anni) oppure in maniera a volte presuntuosa e a volte bugiarda, vengono vendute promesse elettorali utili a tentare di sfruttare l'ignoranza dei cittadini a pochi giorni dalle elezioni.

Abbiamo dovuto ascoltare cose che voi umani... premettiamo che non facciamo nomi (perchè nel comportamento si son rivelati uguali, non vale a nostro parere la pena nominarli), ma c'è chi non si è opposto nettamente al progetto della Tangenziale del Piazzo, c'è chi ha detto che "i cittadini esprimono già la propria preferenza con il voto, 1 volta ogni 5 anni" e quindi la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica non è così prioritaria. C'è chi ha detto che "al centro del metodo della nostra azione politica c'è la partecipazione" e che vanno attivate "forme consultive di democrazia diretta", gli stessi che hanno ignorato le nostre proposte per 7 lunghi anni (da quando siamo attivi sul territorio come cittadini volontari) e che comunque ancora oggi sono "indietro" rispetto alle forme deliberative di democrazia diretta che proponiamo da anni (coinvolgendo i massimi esperti in Italia, come Michelotto, che è stato a Biella qualche anno fa). Sempre gli stessi che si sono permessi di dire che "Al primo punto del nostro argomento ambientale vi è il consumo zero del territorio", mentre chi ha parlato rappresenta proprio quella parte politica che ha cementificato con centri commerciali (CDA, Gli Orsi, ecc.) buona parte di Biella. A queste persone consigliamo tra l'altro di leggere il libro "Il partito del cemento" di Sansa ( http://www.beppegrillo.it/2008/07/il_partito_del.html ). Perchè un difetto dei politici è "innamorarsi delle proprie idee", è stato detto, quindi ogni tanto vale la pena informarsi, prima di parlare.

C'è chi, sempre prendendo spunto dal nostro programma (ma ne siamo felici, perchè noi siamo sempre stati dei "copioni" delle buone idee, bisogna vedere poi qual'è la credibilità di chi vuole realizzarle però!) ha citato la raccolta differenziata puntuale al kg - e non al metro quadro- su cui noi siamo d'accordo ma mentre da amministratore non l'ha mai portata avanti (che credibilità hanno questi partiti o chi ha fatto politica da 20 anni?). La stessa gente che sostiene gli inceneritori ed ignora completamente la strategia Rifiuti Zero.

C'è stata in generale poca concretezza, tutti erano d'accordo sul voler portare persone da fuori Biella al borgo, ma nessuno - a parte il nostro Candidato Sindaco Antonella Buscaglia - ha consigliato come farlo. Antonella ha proposto di affidarsi in particolare al Web facendo l'esempio del portale http://www.borghitalia.it e naturalmente gli altri candidati, impreparati a conoscere le nuove economie digitali (che supportano quelle pratiche e concrete dei produttori locali e del turismo), hanno sbeffeggiato la stessa proposta "Avete una visione limitata" è stato persino detto!, senza - naturalmente- proporre alternative. Si può essere Sindaco di Biella senza sapere che rispetto all'argomento l'85 % dei turisti visita un sito web prima di partire per un viaggio o per sceglierlo (dati RAI)? E poi non solo serve Internet, Antonella ha aggiunto come manchino anche le più semplici indicazioni stradali per raggiungere il Piazzo. Così come mancano le descrizioni dei palazzi, per valorizzarli, e la possibilità di visitarli. Ed un miglioramento dell'ospitalità che è da sviluppare.

C'è chi ha detto che la presenza delle auto in Piazza Cisterna "agevola le attività commerciali" (smentito poi dall'associazione Gli Amici del PIazzo), noi abbiamo detto fin da subito - premesso sempre l'ascolto dei cittadini - che a nostro parere vanno tolte le auto al Piazzo (avete mai immaginato il Borgo di Candelo o Piazza Castello con le auto sopra?!), dato che il parcheggio del Bellone è sottoutilizzato.
E il Presidente dell'Associazione "Gli Amici del Piazzo" Cesare Erba ha aggiunto che sarebbe “magnifico senza macchine” il Piazzo, al contempo vanno sistemati i parcheggi nelle zone limitrofe.

In maniera sempre molto realista e concreta, Antonella Buscaglia sulla domanda "Qual'è la priorità, la prima cosa che faresti al Piazzo?" ha risposto che va fatto un Tavolo di Lavoro allargato con gli abitanti, i commercianti e l'amministrazione per pianificare la strategia di azione per rivitalizzare il piazzo ed attivare del marketing territoriale. Turismo (e la strategia sul rilancio del lavoro naturalmente non può basarsi solo su questa tematica, anche se ampi margini di crescita qua ci sono) significa infatti occupazione.

Intanto c'è chi ha detto - ed è la parte politica più colpevole nell'aver indebitato la Città - che non è prioritario diminuire il debito della Città di Biella (?!!) e anche che va fatta "trasparenza nella società partecipate e senza persone collocate politicamente", che poi è proprio ciò che i partiti che queste persone rappresentano hanno fatto sino ad ora. Pazzesco! Come abbiamo già detto alcuni giorni fa sono tutti a 5 stelle sotto elezioni.

L'appello finale poi è stato con il "botto", c'è chi ha detto che la responsabilità della pessima situazione attuale di Biella è "equamente da distribuirsi tra centrodestra e centrosinistra negli ultimi 10 anni" e lo ha detto facendo parte di una di queste forze politiche! Poi c'è chi è intervenuto per dire "Non dobbiamo lasciare indietro nessuno" e chi ha detto "nasciamo con la volontà di andare oltre", cercando nuovamente di scimmiottare il MoVimento (e sostanzialmente facendo demagogia visto che attualmente a circa 1 mese dalle elezioni nessuno oltre al M5S ha un programma definito). Tutti i Candidati sappiamo inoltre che arrivano da esperienze politiche e/o appoggiano direttamente in questo momento gente del calibro di Pichetto, Chiamparino e Susta.

Tornando al Piazzo però, ecco alcune proposte concrete del M5S Biella. Quando pensa a Biella, il MoVimento 5 Stelle la vede infatti rinascere dai problemi sorti questi anni e dovuti alle passate amministrazioni (o all'opposto dal non aver avuto sufficiente creatività). A Biella non manca niente: montagne e fiumi custodiscono la natura nel suo splendore. Ma non solo, Biella detiene proprio su queste collinette il caratteristico borgo medievale Il Piazzo, che non ha niente da invidiare ad altri borghi italiani. Sembra quindi assurdo che non sia stato mai valorizzato dalle precedenti giunte, non ci stupiamo sentendo dichiarazioni di certi esponenti politici che non danno importanza al turismo del territorio ma preferiscono andare avanti a suon di colate di cemento. Noi, considerando il grande valore del nostro territorio, vorremmo invece proprio incentivare il turismo perché sappiamo che è una risorsa che può portare entrate e lavoro.

Contrariamente a quanto recentemente dichiarato dai politici locali, il M5S, dati alla mano, crede in un progetto rivolto a rilanciare il borgo antico più bello del Biellese. Nel solo 2012 i turisti in provincia sono stati 82.089 portando 41 milioni di euro di guadagni (dati Camera di Commercio di Biella). Riteniamo quindi, che valga la pena spenderci risorse e impegno per aumentarne il trend positivo, non il misero 0,1% che vi ha destinato a bilancio l’attuale amministrazione (dati 2012).

Secondo noi non si può pensare di lasciare gli spazi e la storia del Piazzo come punto immutabile. Punto fermo sì, però da valorizzare, a partire dalle coste magnifiche che si arrampicano sulla collina, magari con idee semplici come percorsi guidati (multilingue) che ti indirizzino nel tragitto. Attraversare i portici e riscoprire i palazzi, i musei e perché no il Jazz club (che in Italia ci invidiano). Nel contempo strutturare la parte commerciale con la volontà di promuovere prodotti locali biellesi (e la possibilità di giuste promozioni comunali mirate all'apertura di nuove attività coerenti al quartiere), pensare a trovare spazi per le associazioni culturali e le possibilità di vedere eventi musicali. Il Piazzo, già noto per il Jazz Club e l'Istituto Musicale, potrebbe diventare un centro culturale interessante, incentivando altri eventi culturali.

Si potrebbe valorizzare la funicolare, i percorsi per accedervi rendendoli piacevoli per ciclisti e pedoni (camminate). Dalla stazione di Biella mettere a disposizione volantini multilingue su come arrivarci. All'interno del Piazzo, con piccole spese come cartelli informativi bilingue, infopoint digitale che potrebbero contenere la storia del borgo e foto d'epoca. Il borgo potrebbe diventare così un libro da scoprire e da vivere per i turisti. Insomma abbiamo tante proposte per fare ripartire Biella, bisogna solo volerle bene per riscoprirla!

E pensare che la Giunta Gentile voleva spendere centinaia di migliaia di euro per rovinare il bosco a due passi dal Piazzo per una tangenziale! Ora: immaginiamo invece di essere un turista, abbiamo letto svariate promozioni sia su internet sia nelle agenzie, arriviamo a Biella e troviamo un ufficio di accoglienza turistica, sia in stazione sia all’uscita della tangenziale. Tra i percorsi più interessanti scegliamo il Piazzo (borgo medievale del XII secolo), ci indicano come raggiungerlo e noi decidiamo di utilizzare la funicolare, fu inaugurata nel 1885 ed è, attualmente, una delle poche funzionanti in Italia, cinque minuti di tragitto in cui Biella si srotola ai nostri piedi, poi entriamo direttamente nel cuore del borgo. E ora immaginiamo di passeggiare sotto i portici pavimentati in pietra, dalle volte a botte, arricchito da decori in cotto e capitelli, respirando sapori antichi e mai sopiti. Immaginiamo che ci siano negozi con prodotti locali (torcetti, focacce, formaggi) e vecchie trattorie in cui assaporare piatti tipici della zona e ancora, palazzi storici, musei e laboratori artistici, mostre d’arte e teatri incontrare la gente che ci vive.

Poi facciamo una passeggiata e attraversiamo l’arco antico risalente al XVII secolo, che porta al ponte, da cui possiamo ammirare un panorama mozzafiato, scendiamo fino al Bottalino e ci ristoriamo con l’acqua fresca delle nostre valli, ci sediamo sulle panche in pietra secolari che circondano la fonte, per riposare, poi torniamo al bed & breakfast che ci ospita. Insomma, il M5S è sicuro che, con una buona promozione e un’adeguata organizzazione, i suddetti turisti torneranno!

Di seguito e riassumento, ecco alcune proposte per il borgo del Piazzo, che deve essere sempre più parte dell'anima della città e non una zona a parte, come fino ad ora è capitato:

- Avviare un percorso partecipato per un "Progetto Piazzo" in cui coinvolgere: gli abitanti, i commercianti, gli industriali del Biellese, gli storici, le associazioni, gli artisti, il Jazz club, la fondazione CRB e l'istituto musicale Perosi, il Palazzo Lamarmora, la Regione (per quanto di competenza), ecc.

Le azioni principali:
1 - marketing storico-turistico con:
- utilizzo del web per la promozione
- tessile e turismo possono convivere, le tradizioni vanno valorizzate
- Coinvolgere il FAI (guardate oggi i percorsi che vengono promossi sul Biellese e vedrete che il Piazzo manca: http://www.giornatefai.it/luoghi/default.aspx?r=piemonte#biella )
- associazione "Borghi storici d'Italia" da coinvolgere
- segnaletica e informazione turistica da migliorare
- far rete con altri poli locali di attrazione (Ricetto di Candelo, Oropa, ecc.)
- scrivere pubblicazioni per promuovere il borgo
- corsi di formazione per guide turistiche
-creare circuito turistico per proporlo su siti internet che si occupano di promozione turistica on line nazionale e internazionale con visite guidate e percorsi enogastronomici per promuovere il territorio in accordo con paesi limitrofi come Candelo e Santuari di Graglia, Oropa, ecc.
- ecc.

2 - Favorire il ritorno di attività commerciali e laboratori artigianali e artistici
- agevolazioni fiscali e incentivi per l'apertura dei negozi
- messa a disposizione di spazi per chi si propone e realizzare bandi per assegnazione di nuovi spazi
- rivitalizzare palazzo Ferrero di proprietà comunale e i giardini pubblici
- puntare su un "Borgo delle eccellenze gastronomiche"
- tentare di ripopolare il borgo tramite sconti o riduzioni su tassa rifiuti e con una buona qualità dei servizi di base
- sviluppare nuove attività (ristoranti "green", cucina alternativa, ecc.). per caratterizzarsi
-regolare attivita' commerciali prevedendo sconti su imposte ma per imprese di vendita prodotti km0 , botteghe artigianali, startup.
- ecc.

3 - Incentivare gli eventi e le manifestazioni artistico-culturali
- Sviluppare un programma con "gli eventi del Borgo"
- creare eventi "tematici" in collaborazione con associazioni e JazzClub.
- coinvolgere il palazzo Gromo gestito dalla fondazione CRB
- coinvolgere il palazzo Lamarmora
- Ridare vitalità a manifestazioni legate alla tradizione culinaria (vedi vin, tome e tumin)
- Dare grande risalto all'utilizzo di piazza Cisterna (il cuore del Piazzo) e al Palazzo
- offrire spazi aperti e locali ad associazioni e artisti (musicisti, grafici, teatranti, pittori, ecc.)
- agganciarsi ad Expo 2015 di Milano
- ecc.

4 - Sul fronte urbanistico...
- riutilizzare al meglio il parcheggio coperto del Bellone
- conoscere e valutare il progetto del parcheggio che vogliono fare negli ex Boglietti
- mettere in relazione il Piazzo con il Museo del territorio e con la nuova Biblioteca e con l'Opificio dell'Arte
- rendere più visibile e riqualificare il Parco del Bellone
- promuovere interventi di recupero di edifici, in particolare sulla Costa del Vernato
- recuperare il percorso pedonale/botanico che collega la Costa delle Noci al giardino pubblico a fianco di palazzo Ferrero
- togliere le auto da piazza cisterna facendo occupare il parcheggio del bellone per i residenti
- incentivare l'utilizzo della funicolare
- ecc.