Il PISU, a conti fatti: spreco di denaro pubblico e zero opportunità per il Biellese

Il fallimento della Giunta Gentile è ormai evidente, su tutti i fronti. Le ultime proteste ad arrivare sono quelle delle imprese edili locali, che lamentano giustamente il fatto di non essere state considerate PER NIENTE ("nemmeno un euro") nella spesa dei 18 milioni di euro di soldi pubblici investiti (5,3 milioni il Comune di Biella e 12,8 la Regione Piemonte).

Questo il commento delle imprese: "Ccon i lavori suddivisi in appalti più piccoli e il sistema della gara a invito, avrebbe rilasciato nel territorio una liquidità non indifferente e avrebbe messo al sicuro la cassa edile che in questi anni si è dimezzata" ( http://www.newsbiella.it/leggi-notizia/argomenti/attualita-1/articolo/da... e http://www.laprovinciadibiella.it/web/il-settore-edile-rischia-di-scompa... ). Forgnone, presidente Ance, spiega: "Anche nei lavori per conto del Cordar si stanno ripetendo le stesse dinamiche che hanno contraddistinto il Pisu. Senza contare che il Sindaco si era impegnato a venirci incontro, promesse non mantenute".

In premessa abbiamo diversi dubbi sulle tipologie di spese effettuate: aveva senso investire 5,9 milioni di euro di soldi pubblici per una biblioteca nuova con riqualificazione di Piazza Curiel, in questo periodo di crisi economica? Era un'opera così necessaria? Non valeva la pena di lavorare su una ristrutturazione? Allo stesso modo il M5S ha sempre avuto forti dubbi sulla volontà di investire 5,5 milioni di euro, sempre di soldi dei cittadini, sul parcheggio nell'ex area del Maglificio Boglietti. Ancor più se poi il testo del PISU indica che si tratta di finanziamenti regionali a supporto delle spese comunali per il "miglioramento delle performance ambientali" e per la "riqualificazione urbana in un'ottica di sviluppo sostenibile" (??).

Non intendiamo fare false promesse, la nostra opinione è questa: noi vogliamo ristrutturare, promuoveremo sicuramente anche una riconversione industriale in questo senso, perchè crediamo che Biella sia una città che meriti di valorizzare gli edifici già esistenti senza crearne di nuovi. E questa per noi non è solo un'opinione, ma è la via che riteniamo scientificamente migliore per alimentare l'economia del territorio rispettando l'ambiente e quindi preservando il Biellese nel presente e nel futuro.

E' più volte che ripetiamo che è importante pensare ai bandi per dare maggiori opportunità alle Piccole e Medie Imprese, il cuore pulsante del Biellese e dell'Italia. Non è stato fatto con il bando delle mense scolastiche ( http://www.biella5stelle.it/content/mensa-scolastica-una-mancata-occasio... ) e vediamo però che si continua in questa strada a discapito dell'economia locale!
Noi abbiamo un'idea diversa dal COSA finanziare: ad es. progetti per rilanciare il commercio locale e l'imprenditoria turistica (oltre a promuovere la riconversione industriale in settori innovativi e in crescita, vedi la Green Economy e le Energie Rinnovabili). Ma anche, come detto, del COME finanziare i progetti. Ossia tramite bandi che favoriscano le piccole imprese rispetto ai "pesci grandi" extraterritoriali che non permettono alla maggior parte delle aziende - e quindi famiglie - biellesi di sostenersi e di far sviluppare al meglio la comunità locale.

Link di approfondimento:
http://www.biella5stelle.it/forum/viewtopic.php?f=12&t=3200
http://www.biella5stelle.it/forum/download/file.php?id=962

P.S.: aggiungiamo questo link di approfondimento:
http://www.newsbiella.it/leggi-notizia/argomenti/al-direttore-4/articolo...