Quale futuro per gli asili nido di Chiavazza e Masarone?

Nonostante il consolidato modello pedagogico attraverso cui i servizi educativi pubblici, si sono integrati nel territorio locale e regionale da sempre, l’amministrazione comunale di Biella, circa un anno fa decideva, a maggioranza, l’esternalizzazione degli asili nido di Chiavazza e del Masarone. (per approfondimenti trovate qui l'articolo).
Una scelta il linea con quanto fatto l’anno prima a Pavignano.
Una scelta politica e finanziaria che non ha preso in considerazione il percorso di crescita che ha visto attivi pedagogisti, educatori, insegnanti, bambini e genitori. Tutti questi attori protagonisti di un progetto di cultura dell’infanzia che ha come finalità lo sviluppo armonico delle competenze, dell’identità, dell’autonomia, la cura e il benessere dei bambini e bambine cittadini del domani.
E quando si è tentato di giustificare il tutto con un problema di costi e di estensione del servizio il Movimento 5 Stelle si era posto da subito una domanda.
Come può un privato prendersi in carico un servizio o una attività come la scuola o la sanità che per definizione non possono e non “devono” produrre profitti?
Dove si tagliano i costi? Dove finisce il welfare garantito alla cittadinanza?
Avevamo anticipato (cosi come avevano fatto con forza i Sindacati) da subito che il risparmio sarebbe ricaduto sul costo del personale scolastico e così sta già avvenendo a Pavignano.
Sarebbe ora auspicabile capire l’entità delle inadempienze che hanno indotto gli assessori competenti a risolvere il contratto con il Consorzio Coeducare (Civitas di Mortara l’impresa esecutrice).
Quanti sono i dipendenti senza stipendio e quanti mesi devono percepire?
Chi garantirà loro il corrispettivo in caso di inadempienza?
Quali conseguenze per l’utenza e il servizio erogato?
La outsourcing non è la medicina delle disfunzioni amministrative, anzi mina la neutralità ed il primato dell’interesse pubblico, determinando pressioni per l’aggiudicazione degli appalti e il primato del profitto rispetto al servizio pubblico da erogare.
Una scelta voluta fortemente dai dirigenti comunali e avallata da una amministrazione poco critica che ha trascurato l’interesse dei genitori, che ha gran voce si erano opposti a tale scelta, e che ha messo a rischio la retribuzione del personale che ha operato a Pavignano.
Ci auguriamo che la Giunta monitori la situazione di Chiavazza e Masarone per non ritrovarsi nella medesima situazione e di provvedere per il futuro a cambiare rotta.
Provvederemo immediatamente ad interrogare l’amministrazione per conoscere nel dettaglio la situazione.

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