L’OPINIONE

 

LETTERA DI UN CITTADINO SUL  TEMPIO CREMATORIO BIELLESE:

Buongiorno,

sono un vostro elettore, nonché cittadino residente a Biella, nato a Biella da genitori immigrati che, molti anni fa si sono trasferiti al nord per poter lavorare e alla faccia

dei leghisti, che ci considerano tutti fannulloni, la mia famiglia si è sempre spaccata la schiena onestamente per mangiare. Oggi mio padre è malato terminale e siccome ha sempre detto di voler essere cremato, la vicenda che coinvolge il tempio crematorio biellese mi crea ansia.
Sicuramente mi rivolgerò al crematorio di Aosta o Torino, resta il fatto che mi chiedo come avrei reagito se fosse accaduto un anno fa, quando altrettanto sicuramente mi sarei rivolto al crematorio biellese ritrovandomi oggi, nella stessa situazione dei parenti delle “vittime” dei Ravetti.
A questo punto mi sono immedesimato nei figli e genitori che hanno avuto a che fare con loro e vi chiedo: potete fare qualcosa?
Possibile che riescano a non pagare per tutto il male che hanno causato?
Leggo nel post di Rinaldi che probabilmente c’erano i presupposti per contestare all’ente la responsabilità e che tale decreto prevede una serie di conseguenze sanzionatorie a carico dell’ente (quali per esempio l’interdizione dall’esercizio dell’attività, la sospensione o revoca di autorizzazioni, l’esclusione da agevolazioni o finanziamenti pubblici)
copiando le domande di Rinaldi chiedo anch’io:
PERCHÉ NON È STATO CONTESTATO IL REATO?
I CONSULENTI NOMINATI DAL SINDACO DARANNO BUONI CONSIGLI?”
E aggiungo:
Perché l’attuale giunta non prende posizioni chiare e nette su questo atteggiamento macabro e scandaloso, che specula sul dolore?
Basta con gli slogan: “prima gli italiani” o “prima i biellesi” , è arrivato il momento di agire per TUTTI i cittadini,  perché non esistono colori o bandiere per un dolore come quello causato dal comportamento spregiudicato, irrispettoso e volto all’unico fine del guadagno compiuto dalla famiglia Ravetti.
Le leggi ci sono, facciamole rispettare.
Chiedo che il M5S non molli mai, che l’attuale giunta metta da parte le ostilità politiche e che, la suddetta legge si tramuti in certezza della pena per i responsabili.
Grazie per avermi letto.

                                                                            Cittadino, simpatizzante M5S

Riflessioni sul Tempio Crematorio di Biella

Domenica sera ho visto, come molti altri Biellesi, il servizio della trasmissione “Le Jene” sul forno crematorio di Biella e ho provato una sensazione profonda di sconforto.
Da quando la vicenda è uscita sui giornali ho seguito con attenzione ogni passo , ma vedere le immagini e i video è stato un colpo durissimo. Casse accatastate come scatoloni di materiali inutili, una piccola bara bianca appoggiata su un’ altra, prima di essere cremata in compagnia di non si sa chi, ceneri gettate nella spazzatura che, si alzavano nel vento di uno squallido cortile per poi vedere un netturbino ricevere bustarelle per portare in discarica il materiale in eccesso.

Come si possono in nome del dio denaro avere comportamenti tanto beceri?
E che tutto sia ancora in mano alla “famiglia”?
Ovvio che, in caso di decesso di un mio caro non mi avvarrei del servizio della società in questione, al contrario mi chiedo chi a Biella abbia ancora il coraggio di farlo.
Spero che la giustizia faccia il suo corso in maniera maggiormente efficace in quanto, dopo il fatto sopracitato, la credibilità dell’attuale giunta potrebbe vernirne seriamente compromessa.
Come tutti i cittadini attendo, con speranza e fiducia una sentenza equa per le vittime e mi auguro che si possa continuare, insieme a tutti coloro che già da anni operano sul territorio, a battere i pugni sul tavolo affinché la Giunta non sconti nulla ai responsabili solo per paura delle penali.
Grazie per l’ attenzione.
Un simpatizzante

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  M5S, POLITICA E STAMPANTI 3D

Sono passati diversi anni. Si era attorno al 2012 quando Beppe Grillo, sul suo blog e nei suoi spettacoli, iniziò a parlare delle stampanti tridimensionali, anticipandone gli usi innovativi che si sarebbero potuti implementare con questa nuova, rivoluzionaria tecnologia. Come spesso accadeva all’epoca, le parole del co-fondatore del Movimento vennero accolte, da parte di giornalisti, “esperti” e media main stream, col consueto coro di sfottò e dileggi di varia provenienza e natura.
Oggi è nozione ormai scontata, che con le stampanti 3D ci si può davvero fare un po’ di tutto: dalle abitazioni alle protesi ossee per il nostro corpo. Nessuno ci trova più nulla da ironizzare.
Mentre invece continua imperterrita, ad nauseam, la diffusione della diceria secondo la quale “i grillini non hanno un’ideologia, non hanno un’identità. Non essendo né di destra né di sinistra, non sanno chi sono, non sanno dove andare”.
Cosa c’entra con le stampanti 3D? Ecco: queste affermazioni suonano assurde, persino ridicole alle orecchie di chi le idee, i progetti, i contenuti del Movimento li conosce, li sostiene, li persegue da anni.
Assistendo al blaterare televisivo dei vari opinionisti da talk-show, sovviene oggi una similitudine. Forse lo ricordate, in una pubblicità di ormai molti anni fa, il personaggio de “La Linea”, ideato del disegnatore Osvaldo Cavandoli. Un buffo quanto suscettibile omino rigorosamente bidimensionale, che poteva solo muoversi da destra a sinistra, o viceversa, lungo una continua linea orizzontale, di cui era parte integrante.
Ecco, oggi spiegare l’essenza del Movimento, anche e soprattutto agli habitué della politica che bazzicano salotti, televisivi e non, presenta la stessa difficoltà nella quale si troverebbe a dibattersi chi tentasse di spiegare la tridimensionalità al simpatico omino sulla linea. Un’impresa disperata. Più o meno come è evidente che fu, per gli “esperti” di qualche anno fa, comprendere la concezione e l’utilizzo delle stampanti 3D.
Trasponendo la questione in chiave politica, vediamo oggi (purtroppo in alcuni casi, ancor anche all’interno del Movimento stesso) rissosi omini assuefatti all’idea di poter muoversi solo verso destra o verso sinistra, che non arrivano a concepire il concetto del sopra o sotto, e tanto meno quella dell’avanti o indietro. La tridimensionalità non fa parte di loro e del loro piccolo mondo. Mentre è già insita dalla nascita, nelle idee del Movimento Cinque Stelle. Che sa benissimo dove vuole andare. Avanti, di fronte a sé. Il che non vuol dire a destra, né a sinistra. Pur se, anche da quelle iniziali due limitate direzioni, può ancora assorbire idee, memorie, esperienze.

Attivista M5S Biella

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   Diario di un attivista(esperienza consigliata)

Biella 11 ottobre 2019
Malgrado la giornata assolata le temperature sono già rigide, meglio vestirsi con abiti pesanti.
Ore 19,30 ritrovo in Piazza Adua, da cui partiremo per Novara poi saliremo sul bus: destinazione Napoli!
Ore 9,40 raggiungiamo la meta, scendiamo assonnati e anchilosati per il lungo viaggio (14 ore e mezza) e con i nostri begli “abiti pesanti” ci troviamo nel bel mezzo dell’estate .
Indosso maglia di lana, pantaloni felpati, giubbotto foderato e sciarpa; a spalle lo zaino, che contiene cambi d’abito relativi alla stagione dal punto di vista biellese, camminare è faticoso, il desiderio di abitini esitivi e infradito mi stranisce, la doccia è come sognare un oasi nel deserto, ma quando vedo l’ingresso di Italia 5 Stelle il cuore galoppa di gioia.
Passiamo i controlli all’ingresso, non si possono portare bottigliette di plastica, all’interno forniscono un bicchiere in materiale riciclabile, con quello ci si può recare al “punto acqua” per riempirlo ogni qualvolta la sete si faccia sentire e, con queste temperatura la necessità è impellente; naturalmente l’acqua è quella pubblica(una delle nostre stelle)
Il parco è immenso e bellissimo, l’organizzazione perfetta.
Alla sinistra dell’ingresso c’è l’area “alberi per il futuro” dove, insieme ad alberi recentemente piantati, sorgono alberi secolari tra i quali il più ammirato è un cedro libanese enorme, con radici molto estese e un doppio tronco intrecciato; a destra l’area bimbi, poi il guardaroba dove si possono lasciare gratuitamente i bagagli pesanti e procedere con l’esplorazione. I gazebo sono sapientemente dislocati tra aree verdi naturali, tra cui un bellissimo stagno con le paperelle, e aree utili quali: area relax, info point, punto ricarica cellulari, merchandising e vari bar e aree food. Si possono visitare le molte agorà, la più gettonata è “Io sono futuro” ove è stato allestito un palco sul quale si alternano gli interventi dei nostri ministri, parlamentari e sindaci.
Poi ci sono le agorà regionali e quelle tematiche: sociale, istituzioni, ambiente, economia circolare, agricoltura, trasporti, telecomunicazioni e molti altri.
All’agorà sociale andiamo a seguire la nostra Lucia Azzolina, che ora è sottosegretario del MIUR ed è la guest star dei relatori, appena arriva ci fiondiamo a scattare fotografie, lei ci vede, ci sorride e alza la mano per salutarci, in molti si girano a guardarci, così che anche noi beneficiamo di un breve attimo di luce riflessa.
La serata si svolgerà all’Arena Flegrea, ho già scaricato l’invito online, ma per accedervi devo accreditarmi, noto una lunga fila di persone sotto il solleone e mi illudo che siano lì per altri motivi, mi informo e scopro che è il botteghino per gli accrediti, mi rassegno e mi predispongo pazientemente e coraggiosamente ad attendere, sudando nell’unica camicia leggera che ho portato, nel frattempo chiacchiero con una grillina di Giffoni e tra un intercalare piemontese: “che caldo nè?” e uno campano: “uè uè ci siamo”, il tempo passa e finalmente mi vengono consegnati il braccialetto giallo e il libretto che,ovviamente ostento come trofei.
Proseguo l’escursione del parco cercando altre agorà ed altri parlamentari, li vedo parlare su palchi assolati rigorosamente in giacca e cravatta e mi appaiono come eroi, mentre li ascolto accanto ad alberi frondosi e generosi di frescura.
Arriva la sera e insieme al mio gruppo mi accingo ad entrare all’Arena in mezzo a una bolgia di gente che, rispettosamente attende il proprio turno. All’interno l’Arena appare in tutta la sua maestosità e la sua tecnologica organizzazione, prendiamo posto in terza fila e attendiamo; ci siamo ritrovati tutti noi del Piemonte: biellesi, novaresi, verbanesi e persino lombardi: bergamaschi e milanesi tra cui l’europarlamentare Tiziana Beghin che, siede tra noi e conversa con noi, come una di noi.
Parte la musica, prima registrata e poi suonata splendidamente dal vivo . Attendiamo ancora.
Finalmente l’attesa termina e arriva Giggino, gli applausi e i cori lo sommergono, lui scende verso la passerella centrale e inizia il suo discorso, introduce l’arrivo di Giuseppe Conte che viene letteralmente sopraffatto dal calore dei presenti, si inchina, si commuove e si rivolge a noi come a degli amici.
Passano molti altri: Morra, Fico, Patuanelli e quando raggiunge il palco Davide Casaleggio, sugli schermi appare la foto del padre, il cofondatore del Movimento: Gianroberto; il pubblico si alza in piedi e gli dedica un lungo tributo.
E infine arriva lui: l’elevato.
Il nostro Beppe ci arringa, ci incalza con le sue considerazioni, ci incita tra una saggia previsione e una battuta e ci fa scompisciare dal ridere, anche quando ci manda affan…perchè Beppe è Beppe, nessuno come lui può strappare un sorriso anche parlando di questioni che, in bocca ad altri parrebbero drammatiche.
Concludiamo la serata con una vera pizza napoletana, yeeee!!!
Giorno 2 : la mattina inizia alle 11, così alle 8,30 parto e vado a vedere lo stupendo golfo di Napoli, mi mangio una sfogliatella di quelle che a Biella possiamo solo sognare, passeggio e faccio foto a raffica, come non ci fosse un domani.
Ore 11: riprendono i lavori nelle varie agorà, arrivano le sindache: Raggi e Appendino, si alternano altri nomi noti, sempre sotto un sole cocente, noto che gli uomini indossano anche oggi la giacca, presumo che sotto abbiano camicie a maniche lunghe e non li invidio per nulla, anzi mi preoccupo per la loro salute, quì il caldo imperversa mietendo vittime inconsapevoli quali noi biellesi che, solo a guardarli schiattiamo.
Sul palco di Agorà” Io sono futuro” torna Di Maio per la chiusura, poi si riparte.
Dopo venti messaggi e trenta telefonate giungiamo a gruppetti al ritrovo per risalire sul pullman, tutti in maniche corte, sudati e stanchi, ma anche leggeri e felici.
Ore 17,30 si parte, destinazione casa!
Raggiungo la meta alle 6 del mattino, scendo ed è tornato l’inverno all’improvviso,il freddo biellese mi investe con la sua umida carezza, non ho mai dormito e ho le anche incriccate, butto giù un paio di tachipirine, mangio qualcosa e mi butto sul mio letto felice, rifarei tutto anche domani!
A riveder le stelle!

Maria Teresa Troietto (attivista)