Le accuse infamanti di un giornalista locale sono inaccettabili

Le accuse infamanti di un giornalista locale sono inaccettabili
30 novembre 2020 Maria Teresa Troietto

Sono molto pesanti le parole di Paolo La Bua, docente precario e giornalista Biellese, rivolte al Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina.
Tralasciamo l’appellativo di “cretina” rivolto alla stessa, ed altre esternazioni raccolte, che sviliscono il ruolo educativo che lo stesso svolge.
Il docente, lo ricordiamo, dovrebbe essere un modello di comportamento anche fuori dalla scuola in considerazione del delicato ruolo che svolge, non solo legato all’istruzione dei ragazzi ma anche, in virtù della sua funzione educativa.
In questo caso poi, c’è anche l’aggravante di essere un giornalista.
Appaiono dunque gravissime le accuse mosse da Paolo La Bua, secondo cui Lucia Azzolina, abbia sistemato (quindi trovato lavoro o altro) ad amici e amici degli amici.
L’accusa è di quelle da vecchia politica una sorta di metodo Cencelli in salsa Biellese.
Invitiamo pertanto il Sig. Paolo La Bua, (che si assumerà la responsabilità delle infamanti accuse contro il Ministro dell’Istruzione) di esternare ed indicare celermente, i nomi di coloro (amici) che, a suo dire, sono stati “sistemati” dal Ministro Azzolina.
Non era proprio lui, come già scritto precedentemente su questa pagina, a cercare qualche incarico senza poi ottenerlo?

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