M5S Biella: I problemi delle scuole cossatesi sono solo un gioco di poltrone?

M5S Biella: I problemi delle scuole cossatesi sono solo un gioco di poltrone?
26 settembre 2020 Maria Teresa Troietto

Il rientro a scuola in presenza degli studenti è stata un’amara sorpresa per le famiglie cossatesi: l’amministrazione di piazza Angiono si è “dimenticata” di attivare i servizi legati all’istruzione che per moltissimi cittadini sono fondamentali al fine di poter svolgere tranquillamente le proprie attività.

Il lock-down e soprattutto la fase di ri-avvio delle attività hanno creato una situazione particolare per cui molti minorenni sono rimasti a casa da soli per ore senza la presenza di un famigliare o un adulto. Un grave problema sottovalutato negli scorsi mesi. Molti sanno che per la nostra generazione o quelle prima ciò fosse normale: spesso si restava al pomeriggio soli o si andava a scuola in autonomia. I tempi sono oggi ben diversi e molti alunni, soprattutto delle elementari, non sono ancora mai usciti soli dalle loro abitazioni .

L’amministrazione cossatese da oltre 10 anni porta avanti la tradizione di “Immobilismo alla Corradino”: l’unica vera azione, apice della dedizione della giunta per la scuola fu la vendita dei pulmini, smantellando così un servizio che sarebbe oggi molto utile per gestire questa emergenza. Come sarebbe stato utile attivare un servizio di “pedibus” (i volontari si sarebbero sicuramente trovati), avere più palestre funzionali (e non 7 campi da calcio), ultimare i lavori a villa Ranzoni e villa Berlanghino (per il terzo mandato consecutivo nel programma elettorale di questo centrodestra): come sempre, l’imbarazzo della scelta tra le troppe cose mai realizzate. Intanto anche a Biella si stanno accorgendo della stessa tecnica lì esportata dal neo sindaco Corradino.

Molti genitori mi hanno domandato il perché della mancata partenza dei servizi di pre e post orario. Quello che più mi lascia perplesso è che con 7 mesi di tempo per pensarci, da parte dell’amministrazione, si sia arrivati alla ripresa effettivamente impreparati. 

L’assessore Colombo non aveva un piano B (il piano A, cioè svolgere a scuola si è infranto contro la rigidità dell’Istituto Comprensivo che comunque era prevedibile); ora sta correndo ai ripari cercando spazi alternativi per il post orario, trovando fortunatamente appoggio nelle nostre strutture oratoriali. 

Del pre-orario neanche a parlarne. 

Il servizio mensa scaglionato (ma per questa settimana merenda da casa anche se il costo resta lo stesso… così So.Ri.So. fattura) con alcuni alunni che iniziano la refezione alle ore 13.30 dopo una colazione avvenuta prima delle ore 8.
Sicuramente non parliamo di problemi fondamentali, ma credo che non sia esattamente una situazione ottimale.

Entrate scolastiche in mezzo al fango in quanto non si è ragionato a pieno su ingressi davvero scaglionati.

Il comune di Cossato ha risparmiato (i conti sono approssimativi non avendo ancora i bilanci preventivi disponibili) tra i 300 e i 400 mila euro con delle operazioni di moratoria sui mutui in essere. Questo denaro sarebbero dovuti andare soprattutto per tre capitoli di spesa: nuclei familiari in difficoltà economica, scuola e attività economiche.

La paura è che la scuola sia stata l’ultima della lista. 

Ciò nonostante l’impegno dell’assessore Colombo – mio ex preside tra le altre cose – che temo sia stato lasciato da solo da una maggioranza non è riuscito a dare risposte pronte alle famiglie.

Il centrodestra cossatese ha forse mal digerito il numero di preferenze record nelle ultime amministrative con conseguente nomina (ri-nomina) dell’assessore. Che alcuni componenti della lista vincitrice siano rimasti male per non avere avuti un incarico è risaputo. Ma se davvero per i giochi di potere e di poltrone si è utilizzato le scuole, forse sarebbe il caso di fermarsi un attimo e ripensare tutti assieme sul da farsi.

 

Mirco Squaiella

MoVimento 5 Stelle Piemonte gruppo di Cossato

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