M5S: fatti, non parole

M5S: fatti, non parole
17 agosto 2020 Maria Teresa Troietto

Fa caldo e a molti piace parlare per far prendere aria alla bocca, a noi no!
A noi piace portare le prove di quanto affermiamo (verba volant scripta manent).
I signori vicesindaco Moscarola e assessore Gaggino oggi lamentano una perdita economica riferita alle loro attività con partita IVA, dovuta all’improvvido lock-down, voluto da un governo impavido e inappropriato, chissà poi per quali oscuri motivi.
Ricordiamo che, solo un anno fa, usciva una delibera nella quale motivavano un aumento di stipendio pari al 30% con la seguente frase:
“per l’esercizio delle loro funzioni, specie in caso di svolgimento dell’incarico a tempo pieno ed in esclusiva”.

A questo punto parrebbe logico domandarsi:
se NON hanno svolto l’incarico “a tempo pieno e in esclusiva” lo stipendio comunale non dovrebbe essere nuovamente ridotto? se invece hanno adempiuto in pieno ai loro incarichi perchè hanno chiesto il bonus per partite IVA?
Ora è normale che noi, (consigliere, attivisti e cittadini) ci chiediamo per quale motivo hanno fatto richiesta di tale bonus? quale perdita hanno avuto? sappiamo anche che i lavori in comune non si sono fermati, semplicemente hanno proceduto senza pubblico, ovvero tramite commissioni online e consigli chiusi, quindi i loro sacrosanti stipendi maggiorati e precedentemente motivati sono stati regolarmente percepiti .
Concludendo: si sono dedicati al loro precedente lavoro svolgendo solo parzialmente quello comunale o, al contrario hanno svolto le loro funzioni comunali dedicandovisi con slancio e dedizione ivi trascurando gli interessi derivanti dalle loro partite IVA?

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